FLASH
DEL SABATO
MATTINA
31-05-2025
#90
BASTA IMPROVVISAZIONI: IL CANTIERE HA BISOGNO DI METODO
SE VUOI ESSERE PROTAGONISTA DELLA BUONA PROGETTAZIONE E CORRETTA POSA IN OPERA, TI INVITO A LEGGERE L'INTERO ARTICOLO
Come promesso, i prossimi 5 Flash saranno dedicati alla stesura di un programma su come organizzare il cantiere e il movimento intorno ad esso.
Ripartiamo da questo concetto: evitiamo di dare sempre la colpa agli altri!
1.
INIZIAMO DAL PROGETTISTA
Ogni cantiere, ancora prima di esistere, nasce dal progetto.
Lo studio di progettazione dovrebbe essere composto da più figure, ognuna specializzata in un settore specifico, ormai sono molti gli studi di progettazione che lavorano in gruppo, associati o raggruppati sul singolo progetto.
Per non allargare troppo il campo delle specializzazioni, parliamo di un progetto per edifici residenziali di medie dimensioni, ad esempio 40/50 appartamenti.
A parte gli oneri burocratici comunali, che lo studio deve conoscere molto bene, analizziamo la struttura dei tecnici in team necessari per realizzare il progetto:
1. L’architetto realizza la prima bozza, per dare una linea iniziale all’edificio.
2. L’ingegnere strutturista verifica il progetto di massima dell’architetto e, insieme a lui, ottimizza gli spazi nel rispetto delle normative sui calcoli strutturali e sismici.
3. Il progetto viene poi sottoposto all’esame del costruttore, che in questo caso è il committente dell’edificio. Dopo aver definito eventuali modifiche, ogni tecnico redige il proprio progetto esecutivo con i relativi disegni, almeno i più importanti, per indicare chiaramente come dovrà essere eseguito il lavoro.
4. Successivamente interviene il team dei tecnici specializzati, come l’esperto degli impianti di climatizzazione e il consulente acustico, che collaborano per individuare i materiali più idonei a garantire il rispetto delle normative termiche e acustiche. In questa fase vengono definiti elementi come il tipo di pareti, infissi e vetri, spesso in sinergia con il tecnico esperto in normativa antincendio, per assicurare una piena conformità sotto ogni aspetto tecnico e di sicurezza..
5. Ogni tecnico ha le competenze per valutare le norme vigenti nel proprio settore e può controllare gli attestati dei materiali da utilizzare, in modo da poter poi orientare le richieste all’ufficio acquisti.
6. Il tecnico responsabile della sicurezza dei parapetti dovrebbe essere l’ingegnere strutturista, salvo non sia presente uno specialista riguardo le norme dei parapetti.
7. Poiché le normative nel settore delle costruzioni sono molteplici, se dovessero mancare alcune competenze, è fondamentale informarsi presso aziende specializzate e verificare sempre i riferimenti normativi UNI o equivalenti.
8. Dopo aver definito i materiali da utilizzare, ogni tecnico deve redigere un capitolato ben dettagliato, con le relative norme di riferimento e gli attestati che ne comprovino la conformità.
9. Lo studio di progettazione, nel consegnare il progetto completo – e dopo l’approvazione del committente – deve far firmare un impegno a realizzarlo senza modifiche, se non previamente concordate.
Solo a questo punto il progetto è pronto per essere cantierabile. Si tratta di un sistema già adottato da alcuni Archistar, ma dovrebbe essere la regola generale.
2.
CONTROLLO: COME SEGUIRE L’AVANZAMENTO DEI LAVORI
Lo studio di progettazione deve assumersi l’onere del controllo, sia perché detiene la Direzione Lavori, sia perché dispone di tecnici qualificati. Questo consente anche di tutelare le proprie responsabilità civili e penali.
Come può lo studio di progettazione seguire e dirigere il cantiere? Semplice: con lo stesso sistema del Bureau de Contrôle francese.
Deve delegare due persone del proprio studio, con adeguata esperienza organizzativa, a presidiare stabilmente il cantiere. Secondo l’esempio del Bureau de Contrôle, sono loro i veri responsabili del cantiere.
1. Tengono riunioni settimanali con tutti i fornitori presenti, con il responsabile del costruttore, il responsabile acquisti e i vari progettisti. All’inizio del cantiere i partecipanti sono pochi, ma col tempo aumenteranno. Durante le 3-4 ore di riunione si analizza il progetto in base all’avanzamento lavori previsto nel programma.
2. Con un progetto ben definito, i materiali vengono ordinati ai fornitori in anticipo (ad esempio, in Francia, quando il cantiere è al secondo solaio, hanno già ordinato il 90% dei materiali, con le varie date di consegna previste dal piano operativo generale).
3. Se durante le riunioni manca qualche fornitore, questo viene annotato nel verbale e multato (una cifra simbolica, ma già prevista nel contratto di fornitura).
4. Durante le riunioni, il fornitore deve chiedere al progettista i disegni esecutivi eventualmente mancanti; allo stesso modo, il progettista chiederà al fornitore gli esecutivi mancanti, con l’impegno di consegnarli per la riunione successiva o altra data concordata. Tutto viene gestito con disegni esecutivi e scadenze definite: un sistema organizzato. Inoltre, questi esecutivi serviranno anche ad altri fornitori coinvolti in lavorazioni vicine.
5. Le due persone incaricate, insieme al progettista di riferimento, esaminano gli attestati dei materiali sia durante gli ordini sia alla consegna e possono richiedere test in cantiere dopo la posa. Ad esempio, per la fornitura di parapetti Faraone al Roland Garros di Parigi, è stata richiesta e superata la prova di conformità alle norme anche dopo la posa dei parapetti nel centro sportivo.
6. Sono i responsabili assoluti del controllo della sicurezza in cantiere, sia per far rispettare le norme, sia per controllare i singoli lavoratori affinché operino in sicurezza (cinture, caschi, scarpe, ecc.). Nessun lavoratore può entrare in cantiere senza un regolare contratto di assunzione, sia esso dipendente del costruttore o di artigiani subappaltatori.
3.
Chi paga il costo di questa organizzazione?
Si tratta di due persone fisse in cantiere, formalmente pagate dallo studio, ma in realtà a carico del costruttore. Tuttavia, il loro costo è praticamente nullo perché:
1. Riducono i tempi di realizzazione dal 20 al 30%;
2. Evitano sovrapposizioni tra subappaltatori e riducono al minimo gli inconvenienti;
3. Prevengono, nei limiti del possibile, gli infortuni sul lavoro;
4. Di conseguenza, riducono i costi sia per i fornitori che per il costruttore.
Nota bene:
1. C’è il controllo sulla conformità alle normative;
2. C’è la garanzia che il progetto rispecchi esattamente l’idea del progettista;
3. Grazie ai controlli e ai verbali, il progettista si solleva da ogni responsabilità anche futura.
La cosa più importante: “La cultura del controllo.”
Ricordo la battuta del comico Giobbe Covatta:
“Basta poco... che ce vò!” Ma quel poco, purtroppo, non c’è.
Signori, il mio è solo un consiglio, il risultato dipende solo dal tipo di organizzazione e dalla volontà delle persone. L’esperienza si acquisisce nel tempo: l’importante è iniziare.
Mi rendo conto di seminare in Italia su un terreno arido, ma se anche solo qualche germoglio nascerà, sono certo che darà i suoi frutti.
Un'ultima riflessione.
Ogni azienda produttiva ha una sua organizzazione, con tempi e metodi ben pianificati. Il cantiere deve essere gestito allo stesso modo di un’azienda produttiva.
Per il controllo del cantiere ti consiglio di usare la Guida alla Progettazione dei Parapetti in Vetro, uno strumento utile per valutare i nodi corretti da usare e per controllare che siano stati eseguiti correttamente.
Sto continuando a lavorare sui prossimi 4 flash per trattare temi pratici, come anticipato. Sarà una bella sfida, tuttavia sono certo che tornerà utile ai professionisti.
Ricevo, leggo e rispondo alle vostre email.
Inviami qui il tuo "Fatto Strano" o bell'episodio da raccontare. >
Buon fine settimana lungo,
Sabatino Faraone
PRESIDENTE - faraone.it
HAI UN FATTO STRANO? RACCONTAMENE UNO.
Invia qui il tuo messaggio che leggerò personalmente.
Sabatino Faraone