foto cantiere Bercy

FLASH

DEL SABATO

MATTINA

28-06-2025

#94

IL CANTIERE CHE HA FUNZIONATO

LA LEZIONE DEL BERCY EXPÒ
(SECONDA PARTE)

LEGGI FINO ALLA FINE E, SE VUOI, FAMMI SAPERE COSA NE PENSI, COME HANNO GIA' FATTO IN DIVERSI LETTORI DEL FLASH.

 

In un cantiere così grande, come lo era il Bercy Expò, erano solo in quattro i tecnici del Bureau Veritas, i veri direttori, ognuno con la propria esperienza settoriale.

 

Durante le riunioni settimanali, ogni fornitore (comprese le imprese di costruzione) chiedeva ai progettisti eventuali disegni costruttivi, o viceversa i progettisti li richiedevano ai fornitori, fissando le date di consegna in base alle esigenze.

 

Alla riunione successiva, per prima cosa venivano verificati e approvati i disegni concordati da consegnare. Questo valeva per tutti, in modo uguale e imparziale: il progettista era allo stesso livello del fornitore.

 

Durante le riunioni settimanali si stabilivano anche orari e ingressi dei camion in cantiere. A causa della distanza di 1.500 km, il camion Faraone arrivava un giorno prima e attendeva il suo turno per entrare.

 

Nel mese di agosto, con il personale ridotto per ferie, mi trovai con dieci giorni di ritardo per la posa.

 

Durante la riunione del 18 agosto sentii più volte ripetere che, a causa del ritardo Faraone, altre aziende non potevano andare avanti.

 

Prima di ricevere una lettera di richiamo, dissi: “Signori, vi chiedo scusa, aumenterò il personale di posa e fra dieci giorni avrò recuperato”.

 

Richiamai da Parigi il personale in ferie e dopo tre giorni la squadra era quasi raddoppiata, compreso un ingegnere del mio ufficio per il coordinamento.

 

Quando si lavora in un cantiere “organizzato” si è “trascinati” a rispettare ogni impegno. Si fa parte di un ingranaggio.

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Qual è stato il risultato finale?

Il cantiere fu terminato e consegnato per l’attività produttiva con quattro mesi di anticipo rispetto al termine concordato tra la committenza e il Bureau de Contrôle, il lavoro di posa dei nostri prodotti fu terminato a ottobre 1993, rispettando esattamente il programma prestabilito, da inizio maggio a fine ottobre.

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Quale fu la grande sorpresa?

Alla fine dei lavori fummo invitati a una festa di chiusura, e la grande sorpresa fu che il responsabile acquisti salì sul palco e disse:

 

“Siamo tutti soddisfatti per il lavoro svolto e, come premio per aver anticipato la consegna, la committenza mi ha autorizzato a svincolare oggi stesso la percentuale del 5% prevista in contratto, il cui pagamento era fissato a 180 giorni dalla fine dei lavori. A fine festa passate nel mio ufficio: sono pronti gli assegni per ogni fornitore.”

 

Ripartii da Parigi con un assegno che, al valore attuale, sarebbe di 155.000 euro.

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Permettetemi un aneddoto sulla sicurezza:

Avevamo gli attrezzi di cantiere in uno spazio situato al piano -2, dove lasciavo casco e scarpe da cantiere. Arrivavo a Parigi in aereo e al cantiere in taxi, passando vicino al muro del cantiere per andare a prendere casco e scarpe.

 

Un giorno mi sentii chiamare dall’alto: alzai lo sguardo, era il direttore del Bureau Veritas che mi disse:
“Faraone, salga nel mio ufficio al 4° piano.”

 

Mi recai da lui e subito ricevetti un rimprovero per essere entrato in cantiere senza casco e scarpe.

 

A nulla valsero le mie spiegazioni e mi disse:
“Per questa volta prende solo la multa; se succederà ancora, non potrà più entrare in cantiere.”

 

Ho cambiato posto al mio casco: non potevo rischiare. Dove c’è organizzazione, gli ordini vanno rispettati.

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Conclusione:

In questo racconto di un cantiere “organizzato” ci sono tutti gli elementi:

 

✅ esistono i ruoli ben definiti e i relativi compiti;
✅ il fornitore viene selezionato dal progettista, il quale deve essere certo che sia in grado di rispettare il suo progetto e definire insieme i particolari costruttivi;
✅ l’ufficio acquisti cerca il miglior prezzo sul progetto definitivo del progettista, assicurandosi che il fornitore rispetti realmente i programmi. Sa di non poter sempre acquistare al prezzo più basso;
✅ l’impresa di costruzione opera sempre nel rispetto degli esecutivi;
✅ nelle riunioni settimanali vengono affrontati ogni singolo particolare esecutivo: nulla viene lasciato alla singola iniziativa del fornitore;
non esiste “si è fatto sempre così”;
✅ tutti lavorano in perfetta armonia e i tempi vengono rispettati.

Termino qui il riassunto di una mia esperienza vissuta in un cantiere organizzato, dove tutto era previsto e nessuno poteva scaricare la colpa sugli altri.

 

Ora ti mostro la foto, in grande, dell'opera finita.

foto cantiere Bercy

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Inviami qui la tua esperienza in cantiere. >

 

 

Buon fine settimana,

 

Sabatino Faraone
PRESIDENTE - faraone.it

 

PS: vuoi leggere il racconto completo?

- Vai al Flash #92 - Come gestire un cantiere organizzato
- Vai al Flash #93 - L'esempio virtuoso del cantiere di Bercy Expò

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Sabatino Faraone

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