FLASH
DEL SABATO
MATTINA
26-07-2025
#98
SMETTI DI RISCHIARE:
ECCO COME TUTELARTI IN CANTIERE QUANDO SI MONTA IL PARAPETTO SUL PAVIMENTO IN GRES (E NON SUL MARMO)
Oggi voglio usare il mio vecchio tono di scrittura, quello diretto, crudo, che mi auguro serva a dare una scossa.
SONO VERAMENTE INCAZZATO!
PORCA MISERIA, NEI CANTIERI REGNA SOLO IL MENEFREGHISMO.
È inaccettabile ricevere ancora queste segnalazioni dai clienti!
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I "fatti strani" sono ormai diventati cronici:
1.
L’abbiamo detto e ripetuto: è sconsigliato posare i parapetti sopra le piastrelle in ceramica in quanto potrebbe esserci il rischio che queste potrebbero rompersi.
2.
Nella nostra Guida alla Posa in opera dei Parapetti in Vetro lo spieghiamo chiaramente, con disegni e fotografie (pag 23).
3.
Ma in pochi la leggono… e far passare il messaggio è diventata un'altra delle nostre missioni.
4.
Le imprese di costruzione continuano a non mettere la copertina in marmo perché “costa di più”.
5.
Il progettista? Non interviene. O forse non ha il potere di farlo. E poi inizia la tiritera dello scarico delle colpe.
Estratto da Pag. 23 del PDF Guida alla Posa dei Parapetti in Vetro
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Ma allora, perché potrebbe esserci il rischio di rottura delle piastrelle?
1.
La mattonella in ceramica viene incollata con un tipo di adesivo che, al momento della posa, potrebbe non essere distribuito in modo uniforme.
Si creano quindi vuoti o zone con densità diverse sotto la superficie.
2.
Il posatore del parapetto (sia del tipo a profilo continuo – tutto vetro – sia con piantoni singoli) deve forare la ceramica e fino ad almeno 7-8 cm nel cemento armato.
Poi riempie il foro con resina, inserisce le viti M12 e le serra a circa 40 Nm, idealmente con chiave dinamometrica.
3.
Anche se la colla è ben distribuita, il fissaggio può non provocare rotture immediate.
Ma le rotture spesso avvengono dopo, durante l’uso del parapetto.
Basta una spinta all’estremità superiore (100-110 cm da terra) e lo sforzo, moltiplicato per effetto leva, manda in crisi la mattonella.
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I numeri dei carichi richiesti dalla normativa parlano chiaro:
1.
200 kg/m per uso residenziale.
2.
Diventano, per effetto leva, 2000 kg di compressione con il sistema tutto vetro (fissaggi ogni 20 cm) - tipo NINFA
3.
Diventan, per effetto leva, 4.000 kg di compressione con sistema a piantoni distanti 2 metri - tipo MAIOR EVO
4.
Se si eseguono prove in laboratorio o in cantiere, la normativa richiede un coefficiente di sicurezza del 50%: arrivando a 300 kg/m, aumentando ulteriormente lo sforzo.
ATTENZIONE:
QUESTO VALE PER TUTTI I PARAPETTI, NON SOLO QUELLI IN VETRO!!!
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Qual è la soluzione corretta? Quella che abbiamo sempre avuto sotto ai nostri occhi da anni e anni:
Copertina in marmo o pietra, spessa almeno 2 cm, larga circa 20.
Solida, resistente, bella.
Oppure fissaggio frontale, interno o esterno. Tutto qui. Non servono miracoli, serve progettare bene.
Soluzione con copertina in pietra
Soluzione con fissaggio frontale esterno
Soluzione con fissaggio frontale interno
Il problema è che in tanti fanno finta di non sapere.
Si continuano a usare le mattonelle fino al bordo del balcone.
E poi si chiama il posatore come ultimo anello della catena… a risolvere i guai.
E allora, parliamo chiaro.
A te, posatore:
Se ti chiedono di installare sopra la ceramica, non dire solo "io lo sconsiglio".
Spiega cosa rischiano, usa esempi concreti, mostra la Guida alla Posa.
Chiedi sempre al committente o al progettista di valutare soluzioni alternative. La tua faccia su quel lavoro è importante: meglio un confronto oggi, che una rottura domani.
TI PRESENTO IL DOCUMENTO
GUIDA ALLA POSA IN OPERA DEI PARAPETTI IN VETRO
Anche tu ti sei ritrovato nello scenario che ho descritto oggi?
Inviami qui la tua esperienza in cantiere. >
Un saluto e al prossimo Sabato,
Sabatino Faraone
PRESIDENTE - faraone.it
HAI ESPERIENZE DI POSA SU CERAMICA IN CANTIERE? RACCONTAMENE UNA.
Invia qui il tuo messaggio che leggerò personalmente.
Sabatino Faraone