FLASH
DEL SABATO
MATTINA
24-05-2025
#89
TORNIAMO AL FATTO STRANO
la colpa è sempre degli altri…
Eppure è sempre la stessa musica!
Ho passato la mia vita a contatto con cantieri, progettisti, artigiani serramentisti e vetrai, e la musica delle lamentele è sempre la stessa.
Dimmi se ti rivedi in questo quadro:
1.
IL RESPONSABILE DI CANTIERE
Si lamenta della scarsa puntualità degli artigiani posatori, dei lavori eseguiti male, della mancanza di professionalità. È quindi costretto a contestare continuamente i lavori non a regola d’arte.
(Eppure cerca sempre di acquistare al prezzo più basso!)
2.
IL PROGETTISTA
Spesso molto bravo a ideare progetti belli e architettonicamente accattivanti, li realizza però senza capitolati descrittivi o disegni esecutivi. Poi si lamenta che le sue idee non vengono rispettate.
Tranne alcune "archistar" che impongono la conformità progettuale, la maggior parte si rassegna a non controllare e, ancor peggio, a non far rispettare le normative.
Eppure sa che, in caso di incidente, anche a distanza di anni, le responsabilità ricadranno su di lui.
3.
L'ARTIGIANO POSATORE
Si sente spesso il "più bravo", ma la sua bravura, in molti casi, sta solo nella capacità di abbassare i prezzi. Spesso non conosce le vere regole del mestiere e quindi nemmeno le normative da rispettare.
Se non le conosce lui, non può nemmeno trasmetterle ai suoi collaboratori.
ALLA FINE TUTTI SI LAMENTANO E DANNO LA COLPA AGLI ALTRI
a) L'ARTIGIANO ACCUSA IL COSTRUTTORE
Manca una figura responsabile in cantiere che segua i dettagli tecnici concordati, così durante la posa emergono gli errori o si procede per tentativi.
b) L'ARTIGIANO ACCUSA anche il progettista
Mancano i disegni esecutivi.
c) IL PROGETTISTA ACCUSA L'ARTIGIANO
Il lavoro spesso non viene eseguito come da progetto e "non ci sono più gli artigiani di una volta".
D) IL COSTRUTTORE ACCUSA PROGETTISTA E ARTIGIANO
Il progettista basta che disegna, un conto è disegnare e un conto è realizzare. Non si trova più manodopera qualificata, come faccio a fare consegne senza intoppi, in tempi concordati e non rimetterci per il doppio lavoro che devo fare per causa loro?
ALLA FINE LA COLPA È SEMPRE DEGLI ALTRI
Chi ci guadagna?
Nessuno.
Non esiste una categoria che ne tragga vantaggio: perdono tutti!
PERCHÉ SUCCEDE SEMPRE NELLO STESSO MODO?
Perché il settore delle costruzioni è strutturalmente disorganizzato.
Nel mondo industriale si è evoluto tutto: automazione, metodi per ridurre i costi, logistica…
Ma l’organizzazione dei cantieri è peggiorata, e lo dico per esperienza diretta.
Negli anni ‘80/’90 esisteva ancora il “capo cantiere”, una figura esperta che conosceva ogni dettaglio.
Bastava uno schizzo sul suo block notes per definire tutto.
Ascoltava gli artigiani, si confrontava e faceva realizzare esattamente quanto concordato.
Poi sono arrivati i giovani geometri, volenterosi, ma senza esperienza.
Stabilivano i particolari esecutivi, ma questi venivano disattesi.
Il geometra spiegava al muratore, ma quest’ultimo – per inesperienza o disinteresse – eseguiva come voleva.
Il giovane geometra delegava, ma non aveva l’occhio né il fiuto per controllare.
Il progettista e il posatore devono essere aiutati il più possibile. per esempio oggi la Faraone ha cambiato anche il metodo di fare i meeting con i corsi di posa:
Preferiamo dire chiaramente cosa NON si deve fare, come al corso:
“La posa e la progettazione del parapetto in vetro fanno schifo… se non sai come farle!”
A proposito, le prossime tappe sono:
- Mercoledì 11 Giugno a Lomazzo (CO) - ISCRIVITI QUI
- Giovedì 12 Giugno a Pordenone - ISCRIVITI QUI
Se sei in Lombardia, Friuli o alto Veneto, ti invito vivamente a bloccare la data e a partecipare!!!
Cosa vedo oggi nei cantieri?
> Occupazione di suolo pubblico per tempi lunghissimi, con disagi per i cittadini.
> Mancanza di manodopera specializzata.
> Formazione difficile, perché manca il mestiere di base.
> Tempi che si allungano, costi che aumentano…
E tutto sembra “andare bene”…
Peggio ancora sono i lavori stradali
In alcuni tratti autostradali i lavori sono praticamente eterni.
Un esempio?
Io vivo a 40 km da Pescara, ma spesso non basta un’ora di viaggio, per via di lavori continui che riducono la carreggiata a una sola corsia.
Il pedaggio si paga comunque.
Incidenti nei cantieri: sempre più numerosi
Oggi, le norme di sicurezza sono almeno 100 volte più severe rispetto agli anni ‘60 e ‘70.
Eppure, gli incidenti aumentano.
Perché?
I sindacati dicono: “la colpa è sempre degli altri”.
Invece, la causa vera è la mancanza di esperienza, e spesso l’età avanzata di chi lavora.
I pochi che conoscono davvero il mestiere hanno oltre 60 anni – ma a quell’età, certi lavori non sono più adatti.
(Non voglio aprire il discorso sindacati: troppo spesso si fanno vivi solo per indire scioperi dopo un incidente mortale. Non voglio essere cattivo, ma sembra sia l’unico modo per far sentire la loro esistenza…)
DARE LA COLPA AGLI ALTRI NON AIUTA NESSUNO
Questa è la realtà. Specie in Italia.
Perché lo dico?
Perché in altri paesi funziona diversamente.
In Francia, ad esempio, il cantiere è gestito con un sistema organizzativo pianificato.
C'è un gruppo di 2-4 persone chiamato "Bureau de Contrôle" che:
Organizza riunioni settimanali in cantiere con fornitori e progettisti.
Redige il programma di avanzamento lavori, con impegni firmati da tutti: progettisti, fornitori, posatori.
Verifica la conformità dei materiali secondo le normative.
Non autorizza la posa di prodotti non certificati.
E in Italia?
Nessun controllo. Solo una giungla di normative che pochi conoscono o applicano.
Nel settore dei parapetti, nonostante gridiamo da 15 anni l’importanza delle norme, vengono rispettate forse nel 30% dei casi, e solo nel nuovo.
Eppure il parapetto è ciò che protegge le persone!
Se succede un incidente, sarà il giudice a verificare se erano rispettate le normative.
Basta. Siamo solo bravi a lamentarci.
La stessa storia, le stesse lamentele, dagli anni ’60 al 2025.
È POSSIBILE CAMBIARE ROTTA?
Sì, è possibile.
Serve solo buona volontà e la voglia di seguire esempi virtuosi.
Quali?
Mi prendo l’impegno di trattare il tema dell’organizzazione nei cantieri nei prossimi 5 Flash.
Almeno ci proverò.
Vi aspetto.
HAI UN ESEMPIO VIRTUOSO? RACCONTAMENE UNO.
Cambiamo rotta, ti chiedo di inviarmi anche una sola notizia sul tuo esempio virtuoso sul tuo lavoro. Apriamo un dialogo e aiutami a conoscere e analizzare fatti a te accaduti.
Inviami qui il tuo "Esempio Virtuoso". >
Un cordiale saluto e al prossimo sabato,
Sabatino Faraone
PRESIDENTE - faraone.it
HAI UN ESEMPIO VIRTUOSO? RACCONTAMENE UNO.
Invia qui il tuo messaggio che leggerò personalmente.
Sabatino Faraone