Nuvola di Fuksas – Roma

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consulenti ingegneria
Ai Engineering, Torino, Studio Majowiecki, Studio Sarti
 
sicurezza
Studio Sarti
 
acustica
XU – Acoustique, Parigi, Ai Engineering, Torino
 
illuminotecnica
Speirs & Major Associates, Edimburgo, Londra
 
dati dimensionali
55.000,00 mq
 
importo lavori
240.000.000,00 eur

Collocato all’EUR – quartiere dell’Esposizione Universale di Roma e oggi sede di importanti enti pubblici, ministeri e imprese – il nuovo centro congressi segue le linee semplici ed ortogonali dell’architettura razionalista che lo circonda.

L’archistar ha lavorato su tre concetti architettonici la Teca, la Nuvola, la Lama, e ha usato 3 materiali principali come vetro, metallo, vetroresina “La Teca, orientata longitudinalmente, è il contenitore con struttura in acciaio e doppia facciata in vetro che racchiude al suo interno la Nuvola.

La Nuvola è il fulcro del progetto. La sua costrizione nello spazio “scatolare” della Teca mette in risalto il confronto tra un’articolazione spaziale libera, senza regole, e una forma geometricamente definita. All’interno della Nuvola trovano posto: l’auditorium per 1760 posti, punti ristoro e i servizi di supporto all’auditorium. La Nuvola costituisce, senza dubbio, l’elemento architettonico caratteristico del progetto: la struttura in nervature d’acciaio, dallo straordinario effetto visivo, è rivestita da un telo trasparente di 15.000 mq.

L'albergo, la “lama”, di 441 stanze è pensato come struttura indipendente e autonoma. Al livello interrato del complesso è presente un parcheggio per 600 posti auto. Il complesso è altamente flessibile, in grado di ospitare eventi congressuali, espositivi, con una capienza che raggiunge complessivamente quasi 9.000 posti, suddivisi tra l’auditorium all’interno della Nuvola che può accogliere 1.760 persone, le grandi sale congressuali per complessivi 6.500 posti.

La progettazione del Nuovo Centro Congressi si contraddistingue per un approccio eco-compatibile, vale a dire un insieme di scelte volte a ridurre il consumo energetico. E' stato adottato un sistema di climatizzazione a portata variabile dell’aria condizionata che consente un consumo ottimale di energia in funzione dell’effettivo affollamento dei locali; sulla copertura della teca è presente la sistemazione di elementi fotovoltaici che consentono una produzione naturale di energia elettrica e la protezione dell’edificio dal surriscaldamento attraverso la mitigazione della radiazione solare, oltre a permettere un sensibile risparmio sui consumi energetici rispetto a quelli necessari per ottenere il condizionamento di tutto il volume con sistemi tradizionali”.
 
Più di 800 sono i metri di parapetto Ninfa inseriti dallo Studio Fuksas all’interno e all’esterno della “Teca”.
Volume complessivo: 281 metri quadri.
 
L’azienda Faraone si ritiene soddisfatta dell’inserimento del proprio prodotto all’interno di un progetto di rilievo internazionale come la Nuvola. Il parapetto Ninfa ha una resistenza alla spinta di 300 Kg/m e sopporta un impatto di 600 Joule. Anche per questo progetto sono stati effettuati test di laboratorio e prove in cantiere sul sistema con base in alluminio e vetro temperato stratificato antisfondamento 12+12+1,52 PVB.
 
A stretto contatto con lo studio Fuksas sono state risolte tutte le problematiche progettuali per ottenere una massima integrazione nell’architettura.

Progetto e fornitura NINFA a cura di Faraone Srl

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  • 1. zona ispezionabile.

  • 2. guarnizione in epdm.

  • 3. sistema NINFA.

  • 4. staffe in acciaio.

  • 5. trave IPE.

  • 6. vetro strutturale.

  • 7. lamiera di rivestimento.

  • 8. registri in acciaio.

  • 9. sede vetro.

  • 10. profilo in alluminio mod. NINFA.

  • 11. fissaggio meccanico.

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Storyteller  #1

La Nuvola di Fuksas a Roma

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